mercoledì, maggio 07, 2008

ca'marcanda di gaja



E´ questa una delle più interessanti "architetture del vino" sorte negli ultimi anni in Italia su progetto di famosi architetti. Per la sua nuova cantina in terre toscane, Angelo Gaja si è affidato a Giovanni Bo, anche lui piemontese.
Dalle Langhe piemontesi alla Maremma Toscana. Dal Barolo e Barbaresco, che hanno portato la famiglia Gaja nell´olimpo dei più famosi produttori di vino nel mondo, ai vitigni più internazionali quali Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot e Syrah.

La cantina è circondata da una cintura di trecentocinquanta ulivi secolari, trapiantati per l´occasione, dove la costruzione si insinua dolcemente nelle pieghe della collina toscana, occupando una superficie di 9mila metri quadrati. I corpi sono seminterrati ed emergono dal terreno con altezze variabili, senza arrivare mai a dominare il paesaggio, nel quale continuano a troneggiare gli elementi naturali.

Non solo i volumi, ma anche le pietre utilizzate per la costruzione delle murature esterne sono originarie del posto, infatti sono le stesse ottenute dallo scavo delle fondazioni dell´edificio.
Costata 8,5 milioni di euro la cantina è iper-tecnologica, altamente attrezzata e con un sofisticato sistema di controllo di microclima interno, con pavimenti termoriscaldati e impianti radianti per il raffreddamento
Qui tutto, all´interno e all´esterno, è consacrato al vino.

sabato, aprile 26, 2008

borsetta porta-vino



Questa pratica e bella borsetta è un portabottiglia di feltro fatta a mano.
Un bell' oggetto intelligente, sempre poposto da Branch il sito del design sostenibile.

sabato, aprile 19, 2008

petra




Sembra un’astronave cilindrica atterrata per caso.
Si chiama Petra (che in latino significa pietra), di proprietà della famiglia Moretti, proprietaria di altre famose cantine in Franciacorta a cominciare da quella del celebre spumante Bellavista.
Qui si producono olio extravergine e soprattutto i vini della "casa": Petra Val di Cornia DOC Suvereto e Petra IGT Toscana.

A Suvereto (Livorno), nel cuore della tenuta di trecento ettari tra vigneti, boschi e uliveti si staglia un gioiello in muratura, un edificio progettato dall’architetto Mario Botta.
Petra è un solido dalle forme sinuose in pietra interrotto da un piano inclinato che riprende il profilo della collina e con ai lati due costruzioni più basse con degli ampi portici.
“Il progetto – dichiara Mario Botta - vuole essere una reinterpretazione delle antiche dimore di campagna toscane in cui il disegno delle coltivazioni, in questo caso i vigneti, era parte integrante del disegno architettonico”. E’ per questo che il cilindro è abbracciato da una zona verde che, come un camaleonte, cambia i suoi colori secondo le stagioni.

Petra è una perfetta fusione di comfort e funzionalità: si inserisce perfettamente nel paesaggio impreziosendolo senza stonature ed è stato studiato in modo da ottimizzare tutti i passaggi di lavorazione dei vini. Un edificio, dunque, creato ad esatta misura del ciclo produttivo e l’aspetto estetico del luogo.

....da vedere !!!!!

Petra
Località San Lorenzo Alto, 131
Suvereto (Livorno)

www.petrawine.it

martedì, aprile 15, 2008

le "bolle" di fuksas per le distillerie nardini




“Fare impresa non vuol dire avere solo obiettivi e progetti - ha affermato Giuseppe Nardini, presidente della Società - ma anche sogni. E per i 225 anni della nostra distilleria avevamo bisogno di un sogno: l'architetto Fuksas ce lo ha realizzato, dandoci quelle emozioni che solo le opere frutto dell'ingegno al massimo livello sanno dare”.

Il brand leader della grappa, con circa il 25% del mercato di qualità, e una produzione di 4 milioni di bottiglie che prendono la strada dei maggiori paesi del mondo, Australia, Stati Uniti, Cina e Giappone compresi, voleva lasciare un segno qui, sul territorio. Fabbrica e museo, ....perché qui ci passano 1500 visitatori al mese!!!

Sono le “Bolle” di Massimilano Fuksas, ossia la fabbrica del futuro.
Nelle “bolle” si arriva solo attraverso una passerella in mezzo all'acqua, sembrano fluttuare nell’aria. Come gocce d’acqua sono leggere e rotonde
La loro superficie è completamente trasparente, cattura la luce e permette di focalizzare la vista a 360 gradi sul paesaggio montano del Montegrappa. Ma c’è un altro mondo, sotterraneo, nell’auditorium: cemento, acciaio, putrelle modellano sostegni e contrappesi.
“Due segni: uno raffinato, elegante, tecnologico, immateriale. L’altro brutale, dove la materia, il cemento armato, diventa epifania della forma”, sostiene Fuksas, “qui stiamo sperimentando il futuro”.

Insomma, l'architetto romano ha voluto lasciare il segno...e credo che ci sia riuscito .

venerdì, aprile 11, 2008

Clicquot LOVESEAT by Karim Rashid



Non potevo non parlare di questa sedia, disegnata da Karim Rashid uno dei miei designer preferiti, per la Maison di Champagne Veuve Cliquot.


Una sedia che riprende lo stile di Eero Saarinen e della sua sedia Tulip; due petali rosa, che si uniscono per formare una sinuosa seduta che richiama le linee morbide di un tulipano rosa.
Al centro della seduta un tavolino porta Champagne arancione, metafora di un pistillo.
La seduta è stata pensata per due persone e per i locali pubblici, ed è stata creata per celebrare lo Champagne Veuve Clicquot .

Tra arredo e culto, rigorosamente rosa....rigorosamente unica !

Il celebre designer anglo-egiziano Karim Rashid, spirito eclettico ed estremamente prolifico ha firmato oltre 2.000 creazioni. La sua parola preferita, riferendosi al suo contributo al Design, è “sensualism” ovvero sensual+minimalism, l’arte di rendere il minimalismo morbido, sinuoso e soft. Attualmente, oltre 15 grandi musei nel mondo espongono in modo permanente le sue opere.

La poltroncina si ispira ai divanetti da conversazione - chiamati “tête-à-tête“ o “à confident” - molto in voga nella Francia del del ‘700 . Allora uomini e donne non sedevano gli uni accanto alle altre ma si offrivano di tre quarti, un modo di stare in contatto senza toccarsi, di guardare in direzioni opposte eppure così vicine. L'intrigante intuizione artistica di Karim Rashid ha dato vita a un eccezionale connubio di materiali compositi ad alta resistenza, di superfici tirate a lucido, di curvature senza soluzione di continuità che sfidano le leggi delle fisica.

fonte AD

mercoledì, aprile 09, 2008

novità e curiosità dal Vinitaly '08

Installazioni con culle contenenti il vino che sta crescendo, serbatoi dipinti, cioccolatini al Recioto e pakaging stravaganti.
In questo video alcune cose curiose presenti all'edizione Vinitaly 2008
Ma anche discutibili ....Hello Kitty wine...? mah... :-P

lunedì, aprile 07, 2008

quando un'etichetta parla da sola



Da vedere questa etichetta disegnata per Root Wine, se non altro perchè il progetto appartiene allo studio londinese Turner Duckworth...tra i loro lavori Amazon, Coca Cola....etc.

Lo studio si è occupato del naming e del packaging, volendo celebrare le radici del Cabernet Sauvignon che continuano a sopravvivere in Chile .

Che ne penso...?? mmm.... non conosco questo vino, bisognerebbe capire il target di mercato a cui si rivolge...beh, senz'altro l'etichetta è già di per se molto rappresentativa e su uno scaffale dovrebbe avere un'ottima visibilità, inoltre la storia è ben spiegata sull'etichetta, pertanto direi che si....mi piace :-)

giovedì, aprile 03, 2008

"I giorni del vino e delle rose" seconda edizione del concorso letterario dell'azienda Villa Petriolo

In partenza la seconda edizione del Concorso letterario dell'azienda vinicola Villa Petriolo di Cerreto Guidi, in provincia di Firenze.
Nella passata edizione il concorso ha affrontato il tema "I Paesaggi del Vino" ed ha visto vincitore Andrea Cierasola con il racconto Vangog conclusosi con la premiazione nella splendida cornice di Villa Petriolo, dal titolo Rosso non è solo un colore in occasione della quale è stato presentato il nuovo vino dell'azienda, il Rosae MnemoSis


[alcune immagini della serata]

Quest'anno il tema scelto è "I giorni del vino e delle rose" ricordando la grandissima Ella Fitzgerald in The days of wine and roses...a tal proposito, Silvia Maestrelli ci suggerisce

" Nel frattempo...alleniamo l'ebbrezza, ricamiamo la vita. Vi aspetto. Un consiglio per la degustazione: provate ad accompagnare il calice a note musicali. Al mio Rosae MnemoSis ho abbinato la prodigiosa voce di velluto di Ella Fitzgerald in The days of wine and roses...che ne pensate?"

Il concorso, promosso dall'azienda Villa Petriolo, ha come scopo quello di scoprire e promuovere opere inedite di autori italiani e stranieri, esordienti o già affermati, per racconti scritti in lingua italiana, incentrati sui temi della cultura vitivinicola uniti a più ampie suggestioni connesse al paesaggio, alla storia, all’arte del nostro Paese.
Termine ultimo di presentazione dei manoscritti, il 30 giugno 2008....tute le informazioni sul sito dell'azienda .:: Bando concorso letterario _ I giorni del vino e delle rose 2008

martedì, aprile 01, 2008

wine marketing : etichette intellgenti


Ecco un'idea da copiare !!!
Eh, eh....a volte le idee più semplici sono le più travolgenti

Chissà quante volte vi sarà capitato di trovarvi a cena da amici e di bere una bottiglia di vino che vi è piaciuta molto....
E chissà quante volte vi siete trovati davanti agli scaffali di un'enoteca e volevate ritrovare quel vino, si quello che ho bevuto quella sera, mmm.... come si chiamava ?

Beh, a quel punto direte...ahaaaa, aspetta che ho salvato il bigliettino nel portafogli....eccolo !!!....si, si è proprio questo.

Insomma, a me è sembrata proprio una bella idea....e confesso di non averla mai vista su nessuna bottiglia italiana, ma nella vita non si può sapere tutto, perciò se qualcuno sapesse dell'esistenza di qualcosa di simile, per favore me lo segnali ...grazieee ;-)

mercoledì, marzo 19, 2008

french rabbit pack



Questo packaging di French Rabbit wines non è proprio una novità, in effetti è sul mercato già da un po' di tempo.
Su °_Alice non ne avevo ancora avuto modo di parlarne e quindi ne approfitto oggi in questa giornata umidiccia ed un po' piovosa che preannuncia le festività pasquali....
Per cui durante i vostri pic nic (condizioni climatiche permettendo...), accanto alle uova sode colorate ed ai pulcini di cioccolata, potrete portarvi appresso un tetra pack con del buon vinello, .... pratico, comodo, allegro e...perchè no......eco-friendly ;-)

Senz'altro il vino non sarà di quelli che rientrano in fascia premium o ultra premium, ma il packaging è simpatico ed accattivante, e soprattutto utilizza materiali 100% riciclabili !!!