come cucinare bene il rostbeef all'inglese....

Dopo aver parlato di Roast beef all'inglese da profana....l'amico Stefano Buso, noto critico gastronomico, esperto in tecnologie della ristorazione e comunicazione gastronomica nonchè blogger sull' Espresso con Mangiaeabbina, gentilmente mi ha fatto notare delle imprecisioni nella cottura di questo piatto.
Ed io non ho potuto che gradire i suoi suggerimenti e le sue precisazioni, anche perchè credo che tra cucinarlo....e cucinarlo bene ci siano delle sostanziali differenze.

Pertanto ....ecco il modo giusto per preparare uno squisito Roastbeef all'inglese ::

""_Tutte le carni che debbono essere sottoposte a breve, media o lunga cottura, debbono essere prima sigillate e poi passate al forno.
La sigillatura è una tecnica che consiste nel rosolare ad un’ alta temperatura la carne senza ultimarne la cottura e poi passandola con tutto il fondo di cottura ottenuto al forno. Il pezzo di manzo da cucinare come Roastbeef (taglio intero e ben frollato ) è meglio sigillarlo su una brace o griglia caldissima e poi in forno per c.a. 40 minuti tra i 190° e i 200°.

Bagnare con vino solo dopo 10 minuti ed il vino, non deve essere da frigo; quindi far evaporare. Cosa importante: il pezzo da cucinare è meglio marinarlo dalla sera prima: in una placca da forno o pirofila la carne va aromatizzata con sedano, carote, cipolle, aglio, salvia, rosmarino, alloro, pepe, chiodi di garofano e poco vino…qualcuno mette anche due cucchiai di zucchero. Le stesse verdure delle marinatura vanno usate dopo aver sigillato la carne come fondo.

Appena tolto il pezzo di carne dalla marinatura massaggiarlo con sale e parte della marinatura e poi legare la carne in modo da renderla compatta e resistente alla cottura e iniziare a cucinarlo come descritto sopra. Verso fine cottura con un forchettone provate a vedere se esce la cosiddetta lacrima dal pezzo di carne. Il Roastbeef deve essere ben cotto all’esterno e al sangue internamente.

Fine cottura e demiglace: a fine cottura per non servire l’arrosto con l’olio di cottura; togliere la carne e nella placca aggiungere un po’ di farina 00. Cucinare a fuoco basso per minuti 3, allungando il tutto con un po’ di brodo se lo avete e poi passere il composto al frullatore e quindi al colino. Il sugo di carne così ottenuto sia chiama demiglace.
Alcuni poi aggiungono alcune gocce di Worcester Sauce o un po’ di dado, poco sale e/o del Brandy o Porto. Il liquore usato darà il nome al piatto, ergo, Roastbeef all’Inglese al Porto, al Brandy, al Prosecco._""

Grazie Stefano......
Per leggere gli interessanti post di Stefano Buso :: Mangiaeabbina oppure Edamus di Vinit.net

mangiare all'aperto e vini bianchi ..... sloveni



In estate fa caldo e non si ha voglia di mangiare in casa.
Capita spesso di mangiare fuori, e possibilmente cose fredde.
Il roast beef all'inglese è senz'altro un piatto appetitoso e leggero, da abbinare ad un ottimo vino bianco.
Sicuramente un bianco del Collio goriziano, o perchè no ....del Collio sloveno ( Brda ).
A tal proposito, suggerirei una Ribolla gialla (Rebula) di Klinec.
La ribolla gialla è un vitigno autoctono, quella di Klinec matura in botti di gelso per un anno.
Un vino delicato con una bilanciata acidità, rinfrescante ........

_ricettina ....::
Roast beef freddo con rafano e cetriolini

(per 4 persone)
800 grammi di roast beef di manzo,
una radice di rafano, (kren)
un vasetto di cetriolini sottaceto,
uno spicchio di aglio,
aceto,
zucchero,
olio extra vergine di oliva,
sale

Mettete a rosolare a fuoco vivace in una pentola con uno spicchio d'aglio schiacciato il roast beef in otto cucchiai di olio, quando la carne sarà ben dorata da tutte le parti, togliete l'aglio e ponete il roast beef in forno caldo a 200° per circa 10-12 minuti, toglietelo dal forno e fatelo raffreddare.
Per fare il kren, altro non è che una salsina piccante tipica dell'Austria e di zone dell'Italia come Trieste e Gorizia essendo al confine nord orientale, a parte grattugiate la radice di rafano, aggiungete un po' di olio, quattro cucchiai di aceto ed un pizzico di zucchero, aggiustate di sale e mescolate sino ad ottenere un composto cremoso.
Tagliate a rondelline o a pezzetti i cetriolini che aggiungerete al rafano mescolando bene, servite il roast beef freddo con la salsa a parte ed accompagnate con un calice fresco di Ribolla gialla.

Foto catalogo Tresfood

fattoria san martino

Da quando mi trovo in Toscana, ho avuto modo di vedere posti meravigliosi ed incantevoli, ma anche di conoscere persone veramente interessanti che con passione ed amore fanno delle cose stupende.
Uno di questi posti meravigliosi è la Fattoria San Martino, a 800 metri fuori dalle antiche mura della cittadina di Montepulciano, in provincia di Siena.
Gode di una posizione privilegiata con il panorama che abbraccia tutta la valle, le colline circostanti oltre alla magnifica vista della città e dove vengono svolte le attività agricola/biodinamica ed omeopatica senza dimenticare lo splendido agriturismo con servizio di Bed & breakfast.



Interventi architettonici di restauro che seguono la bioedilizia, hanno fatto si che venissero utilizzati esclusivamente materiali naturali ed ecologici.
Ma la cosa più stupefacente di questo posto è l'armonia che si crea con l'ambiente circostante, fatto di infiniti dettagli che ci riportano al rispetto verso la natura e che si esprimono anche nella scelta di costruire una piscina, anzi no, un Biolago dove potersi tuffarsi in un’acqua totalmente priva di prodotti chimici o riposarsi sotto le fronde di olivi secolari......



Tutti i prodotti della fattoria, che con i suoi 5 ettari produce zafferano, olio extravergine d'oliva, miele, erba medica e cereali, si fondano sul metodo biodinamico/omeopatico.
Gli altri prodotti selezionati dalla fattoria, vini compresi, sono rigorosamente biologici.





per informazioni ::
Bioagriturismo Fattoria San Martino-Via Martiena,3-53045-MONTEPULCIANO Tel.Fax +39 0578 717463

Fattoria San Martino.

etichette, etichette.....etichette vino



Giochino dell'estate.... ::
_Quale etichetta, di queste selezionate, vi piace di più ?
_Quale vi colpisce maggiormente ?
_Quale secondo voi è più in sintonia con il terroir ( fvg ) ?

buon divertimento ......

rosso non è solo un colore...a Villa Petriolo




Il 28 giugno, a Cerreto Guidi in Toscana, si è tenuta la serata di premiazione del premio letterario "I paesaggi del vino" organizzato dall'azienda Villa Petriolo....a cui ho potuto partecipare, grazie al cortese invito della splendida Silvia che da poco ha inaugurato il suo blog diVINando.
Non posso che complimentarmi per la splendida serata, durante la quale i testi dei vincitori sono stati letti pubblicamente e che aveva come tema predominante il colore rosso.
Rosso non è solo un colore....era infatti il punto di partenza da dove far scorrere la serata, per giungere alla presentazione del nuovo vino prodotto da Villa Petriolo, RosaemnemoSIs .

Così viene presentato dal Silvia Maestrelli :
_Il nuovo vino è frutto della selezione dell’uva di un singolo vigneto che ci ha sorpreso per le sue peculiarità e che intendiamo dividere con gli amici di Petriolo.. Il vino ha una spezia e una profondità non comuni, tannini di seta, finale elegante, carattere e razza.
Il vino che nasce ha alle spalle un impegno al ‘femminile’ nel coltivare un sogno.
L’impegno mio e di mia sorella Simona, che tornate nei luoghi dove giocavamo da bambine, è stato quello di dare vita ad un prodotto che porta l’energia dell’amore.
Come una fiaba, come la storia delle due sorelle RosaBianca e RosaRossa, che fa da accompagnamento alla comunicazione del vino._

Veramente una splendida azienda che sa cosa vuol dire fare comunicazione, ma che soprattutto mette la passione e l'amore per i propri vini e per il proprio territorio come punto di partenza imprescindibile.

...ed il packaging dell'acqua ???

Ma si dài....fa caldo, beviamoci un buon bicchierone d'acqua.
Se poi la bottiglia è anche bella da vedere e da toccare, beh, anche meglio no...????

A voi, quale pice di più........????

dal 22 al 25 giugno ... festa del prosciutto di San Daniele



La festa del prosciutto di San Daniele apre la sua XXIII edizione il 22 giugno alle ore 19.00, si tratta senza dubbio di un evento culturale, turistico e gastronomico di rilevanza internazionale.
Dal 22 al 25 giugno l’intero centro storico di questo antico borgo medioevale, nel cuore del Friuli in provincia di Udine, si trasforma in una grande sala di degustazione: le strade di San Daniele ospitano numerosi stands dove degustare il prosciutto friulano, esaltato nel gusto dall’abbinamento con i migliori vini della Regione.
La produzione del prosciutto crudo San Daniele avviene esclusivamente all’interno del territorio comunale di San Daniele.
Le cosce vengono lavorate fresche e devono conservare il tipico zampino, utile per il drenaggio dell’umidità dal prosciutto.
Nel ciclo di produzione la prima operazione è la salatura che viene fatta utilizzando esclusivamente sale marino, seguono il raffreddamento, la rifilatura, la salgione, la pressatura con cui viene conferita al prosciutto di San Daniele la tradizionale forma a violino, poi si continua con il riposo, il lavaggio, l’asciugamento, la sugnatura - fatta con grasso di maiale, farina e in alcuni casi cannella e paprika.
Il prosciutto prima di essere messo in commercio deve stagionara per un minimo di 12 mesi. Alla fine si ottiene un prodotto straordinario, con una eccezionale fragranza, succulenza.
La sua discreta grassezza e sapidità lo consigliano in abbinamento con un vini bianchi di corpo come un Pinot Bianco Doc o un "Tocai" friulano del Collio goriziano .
Se siete di passaggio da quelle parti, consiglio vivamente di andare a fare un giretto.... il programma completo della manifestazione, lo potete trovare QUI su questo blog di viaggi ed escursioni nel nord est d'Italia. Il blog si chiama purple stain e come icona, sull'header del blog troneggia una splendida fiat 500 azzurra ..... non potevo, pertanto, mancare di segnalarlo !!!!

parole e degustazioni ...



Zafferano propone nuovi calici da degustazione perfetti per questa unione: purezza del vetro sonoro superiore, design elegante e, in più, un originale stimolo alla convivialità. Sul piede dei bicchieri, infatti, sono impresse frasi sulla cultura del vino selezionate in modo da creare due collezioni da sei pezzi: Modern Chic e Natural Urban.
Ottimo spunto per sviluppare la comunicazione di un'azienda.........

packaging italiano....



Torno a parlare di packaging, e questa volta però ho voluto spostare lo sguardo verso casa nostra.
Amo in modo incondizionato la Sicilia, terra meravigliosa dai colori intensi.
La natura, in queste terre é generosa di aromi, profumi e sapori....ed i vini che qui si producono sono concentrati, ricchi e stupendi.
Un'azienda che ha saputo e voluto valorizzare il territorio in cui affonda le proprie radici, é senza dubbio la Duca di Salaparuta , che non ha tralasciato nulla del suo territorio nella comunicazione below the line (ossia l'insieme delle attività di promozione, di pubbliche relazioni, di direct marketing )
Il sito offre degli scorci suggestivi ed emozionali del territorio con delle ottime fotografie.
Ma una cosa mi ha colpito particolarmente, un'intera sezione dedicata al packaging offre ai visitatiri una scelta veramente completa di confezioni molto, molto ben curate, con cui trasportare e custodire i vini dell'azienda.

i francesi, sanno come farsi amare dalle donne....



Un po' di tempo fa, mi è capitato di parlare di comunicazione rivolta al target femminile,QUI e QUI ossia di come a volte, sia interessante vedere come certe aziende decidano di investire parte della loro produzione al mercato "rosa".
Mai niente di più facile che dirottare una bottiglia di champagne veso il mondo donna.
In effetti, il packaging della bottiglia di Piper-Heidsek ha ingolosito anche me....una borsettina trasparente color rosso-fucsia, con i manici in corda ed il logo del brand stampato in oro....una delizia, veramente carina.
Per non parlare, poi, dello champagne Moet & Chandon tutto vestito in rosa, dall'etichetta al packaging.
E' vero anche che non basta vestire un vino di rosa per renderlo appetibile alle donne, ma lo champagne è pur sempre champagne....e può vestirsi come gli pare, perchè tanto alle donne piacerà sempre _ ;-)